• pandaonavespa

La generazione che se ne va

Quindi noi ce ne andiamo.

Noi che siamo nati tra la fine degli anni ’80 e metà degli anni ’90, noi ce ne andiamo.

Si, partiamo e cerchiamo un qualcosa che neanche noi sappiamo bene cosa sia. Cerchiamo le grande idee, i grandi sogni, il lavoro, l’amore, una vita nuova.

Scappiamo forse da un posto che ci sta stretto, da una vita che magari non ci ha dato tutto quello che volevamo. Oppure semplicemente andiamo via da non sappiamo cosa, perché la nostra bussola interiore punta verso qualcosa di diverso e lontano.

Non siamo cervelli in fuga. No. A me questa espressione non piace. Perché cervelli? Mica siamo solo dei cervelli: siamo dei cuori, dei corpi, dei sentimenti, delle pesonalità. Siamo molto più che solo un cervello (e poi diciamocelo, mica tutti quelli che vanno all’estero sono dei cervelloni, e!). E poi perché in fuga? Io non fuggo, io scopro.

Ecco, siamo dei cuori in esplorazione, non dei cervelli in fuga.

Siamo quella generazione che prende, va e scopre il mondo. Quella generazione che vuole sentire il suono di diverse campane, di diverse lingue e il sapore di diversi cibi prima di rilassarsi in un posto.

Siamo quella generazione che ha sete. E che va.