• pandaonavespa

La mattina mi alzo, mi vesto, faccio colazione e vengo verbalmente molestata

La mattina mi alzo, mi vesto, faccio colazione e vengo verbalmente molestata.

Una di queste quattro affermazioni è falsa. E no, non è l’ultima.

La mattina è vero che mi alzo e che mi vesto, ma colazione non la faccio: sono una di quelle pigre patentate che preferiscono dormire quei cinque minuti in più piuttosto che mangiare le fette biscottate. E poi diciamocelo, a chi piacciono le fette biscottate? Sanno di vecchio cartone con una consistenza che mi fa venire la pelle d’oca solo a pensarci.

Ma torniamo a noi. “Vengo molestata verbalmente” è una triste realtà. Davanti al posto dove lavoro c’è un nuovo cantiere, uno di quei cantieri grossi dove smontano, spostano e rimontano le rotaie del tram. Una decina di uomini vestiti di arancione arrivano il mattino all'alba e cominciano a smontare, spostare e rimontare le rotaie del tram.

Non sono poi cosi’ presi dal loro lavoro, perché spesso li vedo presi a chiacchierare e a sbirciare le donzelle che passano davanti al loro cantiere. E una di queste donzelle sono io.

Vado al lavoro in minigonna? No. Vado al lavoro con i pantaloncini corti? No. Ho le tette di fuori. No. Ma a quanto pare il fatto di essere femmina e camminare da sola è una ragione abbastanza valida perché quegli schifosi comincino a fischiare, fare commenti o fissarti senza dire niente, ma con uno sguardo talmente disturbante, che a quel punto sarebbe meglio che dicessero qualcosa.

Mi chiedo sempre come devo reagire, come comportarmi davanti a delle persone cosi’ schifose. Ogni mattina esco di casa, controllo di essermi lavata la faccia, di non avere tracce di dentifricio sulla maglia e parto al galoppo con espressione incazzusa: oggi li affronto.

Ma come affrontarli? Uno sguardo che uccide basta? Devo mostrare il mio dito medio cicciotto e stortignaccolo? O fare come su tutti i blog consigliano, ovvero affrontarli diplomaticamente con un “male, male, male”?

Non lo so. Dipende dalla giornata, da come mi sono svegliata e dalla voglia che ho di dover, per l’ennesima volta, sopportare una situazione del genere. Stamattina ero stanca e non avevo voglia: mi sono messa la musica nelle orecchie, ho guardato fisso davanti a me e li ho ignorati.

La mattina mi alzo, mi vesto, faccio colazione e vengo verbalmente molestata.